Julie's profile~ InfinitoPhotosBlogLists Tools Help

~ Infinito

Perchè la vita è molto più breve di quanto sembra.

Dai ricordi di Julie.

Ieri ho chiesto a mia sorella di suonarmi un pezzo con il flauto. Mi sono seduta abbracciando le gambe sul letto e ho chiuso gli occhi e non smesso di pensare.
Poche note e i pensieri sono aliti su un vagone ricco di ricordi, di immagini e voci sottili. Un aula, i muri bianchi e sporchi, pieni di scritte fino l'altezza delle nostre teste da seduti. Una parete un pò umida da qualche tubo che perde acqua. La vernice verde che si intravede da quella bincha caduta. 15 banchi suddivisi in tre file ciascuna di quattro banchi, che ospitano due piccoli neo-adolescenti. Una lavagna nera, sufficentemente critta dalla professoressa dell'ora prima, e un aria pesante di polvere di gesso. Nella fila a fianco delle finestre, nel terzo banco, al posto destro una ragazza, un pò più piccola degli altri fa finta di seguire il tempo degli altri durante la noiosa ora di musica. Muove le dita sul suo strumento, spesso sbaglia anche le note. Pensa, e una puntina scintillante le si muove negli occhi. Rara. Ricordo le note. Sol Sol Sol la... la professoressa che con il dito dava il tempo. E noi che con le note scritte sotto il pentagramma facevamo un pò si e un pò. E cosi che si svolgevano le lezioni. E cosi che mi concedo i ricordi.
Incredibile come una melodia possa portarti indietro nel tempo, tanto tempo indietro. Che magia.

si sbaglia a sognare?

Sogno un amore a cielo aperto.
Sogno pomeriggi in grandi prati, sotto un sole appena caldo e un vento leggero che ti accarezza il viso.
Sogno un amore da fiat 500 gialla e vestitini leggeri.
Sogno un amore tra margherite e fili d'erba.
Sogno un amore di parole.
Sogno un amore di gesti.
Sogno un amore che non mi faccia chiedere altro.
 
-->  Netlog
 

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Per capire se si è malati bisogna sollevare il contenitore del proprio sapone per i piatti.
Se sotto è asciutto allora siamo sani,
se invece c'è della schiuma o il contenitore ha la superficie appiccicosa,
allora l'avvelenamento ci ha colpiti e presto polverizzerà il nostro sangue.

Richard Trenton Chase.

Dal diario di Julie

Avevo immaginato che la mia vita fosse quella.
Si sono stata una sciocca a pensare anche solo per un poco che quella situazione potesse continuare. stabile. E crescere poi. Degenerare in qualcosa che sto ancora aspettando.
Avevo sperato che la mia vita potesse essere quella. Quella di quei giorni corti e di sorrisi multeplici..
Quella di quei giorni ricchi di pensieri. Ricchi di parole. Ricchi di felicità.
Quella di quei giorni senza nulla di speciale, ma indimenticabili.
Come ho potuto farlo. Mi do colpa della mia sofferenza presente. Sono una stupida. Una masochista senza vergogna.
E ora che quei giorni sono belli lontani. Il mio cuore ancora non si da pace. Anche se non sono solo lontani, ma anche senza ritorno. Tutto è chiuso, finito, tutto deve essere dimenticato.
Ma io non ci riesco, e riemerge la me masochista. E continuo a cercare di non scordare. A farmi sempre presente, a scrivere almeno una volta al giorno un ricordo su un pezzo di carta.
Cosi che tuttò resti indelebile dentro e fuori di me. Tutto deve essere dimenticato. Eppure ancora scrivo.. eppure ancora sento. eppure ancora cerco.
 
 
Un grande abbraccio a denise. Una grande amica.
 

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... CHE      
RUMORE  FA'
LA  FELICITA'?

Di nuovo.

Si, rieccola qua.. la patetica e paranoica julie. Giunta qui per sfogarsi un pò dai suo problemi. Cè che che sono cosi stupida. Cosi piccola forse. Ti basta una parola per confondermi, due per conquistarmi.
Non è facile piacermi... ma se mi piaci ti bastano quelle poche parole per entrare nei miei pensieri..
e ogni volta è la stessa storia. Come se legessi e rilegessi sempre lo stesso capitolo di un libro. Lo sò a memoria ma continuo a rilegerlo e rilegerlo. Che stupida.
 

Riflessioni.

Bhè.. Come cominciare un discorso che non è chiaro nemmeno a me.. Come al solito quando non so dove andare a sfogarmi torno qui. Che sconforto spere che nessuno leggerà. è peggio che avere un diario.
Li hai la consapevoezza che sarà segerto, qui hai la speranza che non lo sia. Vorrei sparire. Vorrei sparire da questo mondo, vorrei dvenatre cieca, vorrei non vedere, vorrei non vivere. Vorrei non poterlo fare, per evitarmi tante cose. e non mi importa delle cose belle che mi perederei.. senza vederle non ne sentirei la mancaza. Vorrei invece non patire le cose brutte, che purtroppo mi capitano, in fila per due.. Ho accumlato dispiaceri su dispiaceri, ed ora non li reggo più, le mie spalle stanno per cedere. Diventando ceca mi rispamierei tante cose. La prima, prorio il dolore di vedere. Vedere ciò che non vuoi. Oggi piove, mi metto in finestra, a fissare l'acqua che cade dal cielo, leggera come forse non è. Ho i brividi, mentre ascolto poche note di pianoforte, e una lacrima si fa largo tra la cipria. Ho birvidi mentre guardo un vecchio filmino di quando ero piccola. Ho i brividi e non so più perchè.
Come vorrei ci fosse qulcuno qui ad abbracciarmi forte. A dirmi di essere forte. Cose che mi farebbero piangere di più. Cose a cui non credo. Ma una voce, una voce che ti conforta. Si, quella mi farebbe piacere.  
 
...
Ha mai amato il mio cuore?
 
e come avrebbe potuto se non ha conosciuto la bellezza fino a questo istante...
 
Romeo, Da "Romeo e Giulietta"

Natale.

è Natale. Già un anno è passato.
Ricordo i miei vecchi amori, le vecchie amicizie, i vecchi regali.
Ricordo con sforzo cò che ho provato a cancellare.
Ricordo con piacere i momenti felici. Le mie amiche, le mie tate.
I miei amici, i momenti passati a sorridere con loro.
I gelati mangiati col caldo asfissiante di agosto.
Le dita intrecciate di vecchi amori. Vecchi.
Ricordo le passegiate, Lo shopping.
Ricordo i film al cinema, le risate.
e adesso, sono stanca, sono malinconica, mi faccio prendere dalle mie solite paturnie e rifletto.
Non mi piace questo natale, non mi piace affatto.
Mi delude tutto. Non mi sorprende nulla.
Le feste, le luci, lo spirito che la gente si stampa in faccia mi irrita.
La falsità con cui sorridi ai parenti che non vedi dallo scorso 25 dicembre, scambiarsi doni, e poi non rivederi più.
L'ipocrisia con cui si continua a fare grandi pasti e parlare della fame nel mondo.
L'eleganza dei vestiti in casa. La superficialità nello scartare i regali, nel leggere i bigliettini.
Odio, tutto questo. Odio la mi vita, perchè è circondata da tutto questo.
Odio questa vita perchè quando cadi non ti tende la mano nessuno.
Perchè qundo stai male ce qualcuno pronto a farti piu male.
Perchè quando sei allegra, una mattina soleggiata, arriva qualcosa a buttarti giù.
Perchè al boccheggiare degli ultimi raggi di sole, arriva presto la notte.
e non è vero che di notte possono vedersi le stelle più belle, io la notte vedo solo buio.
Poche stelle, una luna. Punto.
 
Allooora, Ho ricevuto il premio "Original blog"
Da:
 Le regole sono:
- Accettare il premio ( L'imma sopra)
- Linkare il blog da cui è stato ricevuto (me)
- Linkare 20 blog meritevoli
 
Non premio 20 blog perchè non consco 20 blog meritevoli
Ma premio comunque
- Denise Entro nel tuo blog ogni giorno, mi piace rileggereciò che scrivi. Sei una ragazza speciale, che ho avuto la fortuna di conoscere. Ti voglio bene.

- Lά BrάTz La mia silvi, si conosco anche lei, da tanto, è sempre differente dai vosi stupidi blog perciò la premio. XD

 

 

Twilight

"Quante volte" chiesi disinvolta.
"Come? " Sembrava l'avessi distolto da chissà quale catena di pensieri.
Non mi voltai. "Quante volte sei venuto qui? ".
"Vengo a trovarti quasi tutte le notti".
Mi voltai di scatto, stupita: "Perché?"
"Sei interessante quando dormi". Lo diceva come se niente fosse. "Parli nel sonno".
"No! " sbottai, rossa di vergogna fino ai capelli.
Era dispiaciuto, glielo leggevo negli occhi. "Sei tanto arrabbiata con me?"
"Dipende! " Mi sentii come se qualcuno mi avesse rubato l'aria.
Aspettò che chiarissi.
"Da... " mi sollecitò dopo un po'.
"Da quel che hai sentito! " strillai.
All'istante, in silenzio si materializzò al mio fianco e mi prese le mani con delicatezza.
"Non essere così sconvolta" Si chinò su di me e da pochi centimetri di distanza mi fissò negli occhi.
Ero imbarazzata, e cercai di distogliere lo sguardo.
"Ti manca tua madre" sussurrò.
"E che altro?"
Sapeva dove volevo arrivare. "Hai pronunciato il mio nome" ammise.
Sospirai, rassegnata: "Tante volte?"
"Quante sarebbero precisamente - tante-?"
"Oh, no! " chinai la testa.
"Non prendertela con te stessa" mi sussurrò in un orecchio. "Se fossi capace di sognare, sognerei te. E non me ne vergogno".
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Evita di copiare, Grazie.

 

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"..Poi hai attraversato il cielo come una meteora.
All'improvviso tutto ha preso fuoco: c'era Luce, c'era beLLezza.."
...
"Dormi, mia Bella.
Fai tanti bei sogni.
Tu sei lunica ad avermi preso il cuore.
Sarà per sempre tuo.
Dormi, mio unico amore."
la gazzetta di forks